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Newsletter del progetto Life+ SMILE

N°01/2015

 

Legambiente racconta SMILE all'Open Day di Palazzo Verde.

Sabato 29 novembre Legambiente Liguria ha partecipato all' Open Day di Palazzo Verde a Genova, in via del Molo (realizzato nell'ambito del progetto europeo MED-3R). I laboratori proposti erano dedicati alla conoscenza dei diversi tipi di materiale utilizzati per creare le borse  della spesa o "shoppers"e agli effetti dell'abbandono della plastica in ambiente naturale, con particolare riferimento ai rifiuti marini. Il laboratorio è stato quindi un'ottima occasione per approfondire i temi della Marine Litter, raccontando il progetto SMILE ai partecipanti.

Legname spiaggiato, risorsa o rifiuto?

In Liguria è tempo di mareggiate e come tutti gli anni le onde portano sulle nostre spiagge il materiale legnoso finito in mare a seguito di piogge, temporali e piene dei torrenti. Come tutti gli anni si apre il dibattito sulla natura di questo materiale: è un rifiuto oppure no?

Non lo è se lo consideriamo  parte di un ciclo naturale di apporto di materiale non inquinante all’interno di un processo che avviene senza l’intervento dell’uomo. Per questo il legname di origine naturale (cioè non lavorato, non verniciato, non tagliato etc.) che troviamo sul litorale o che galleggia  non viene considerato come “marine litter” a livello europeo ed internazionale.

Di fatto è però trattato come rifiuto: le amministrazioni comunali e i gestori balneari procedono alla rimozione e allo smaltimento per assicurare la fruizione del litorale da parte di cittadini e clienti.


Al fine di ridurre i costi di gestione del legname spiaggiato SMILE supporta i Comuni di Pietra Ligure e del Maremola nell’individuazione di soluzioni alternative ed economicamente più sostenibili.

Pubblicazioni e documenti

COME SONO PERCEPITI I RIFIUTI MARINI?

Si è conclusa l’indagine sulla percezione dei rifiuti marini presso l’area di Pietra Ligure, condotta da Liguria Ricerche e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa grazie alla collaborazione di cittadini, turisti, imprese e studenti della scuola secondaria inferiore.
I risultati evidenziano che i diversi soggetti concordano nell’indicare la plastica come il rifiuto più presente  e anche come la principale minaccia per l’ambiente marino costiero (in linea con quanto riscontrato da ARPAL nel censimento dei rifiuti). Al secondo posto c’è il legname naturale, anche se il suo impatto non è – a ragione - considerato altrettanto significativo.
La consapevolezza dell’importanza di un ambiente marino in buone condizioni è diffusa tra tutti i target, soprattutto in relazione al valore estetico e ricreativo (alla base di un’economia fortemente basata sul turismo) e all’importanza della biodiversità.
Tutti dichiarano di porre grande attenzione all’ambiente e alla gestione dei rifiuti in particolare e in generale vi è la convinzione che tutti gli attori del territorio possano contribuire a ridurre i rifiuti marini.
Per ulteriori approfondimenti visita la pagina CONOSCENZA sul sito di SMILE dove è disponibile il testo completo dell’indagine.